Riabilitazione del pavimento pelvico

Ultimo aggiornamento il 10 Novembre 2022
Riabilitazione del pavimento pelvico

Una zona cruciale alla base di molte disabilità nascoste

Le patologie del pavimento pelvico sono una disabilità nascosta. Se ne parla ancora troppo poco, ma sono molto frequenti in tutte le fasce d’età. Per molte persone è ancora difficile decodificare i sintomi e capire a chi rivolgersi per risolvere il problema. Si finisce per soffrire in silenzio, vergognandosi di ciò che sta accadendo e adeguando la propria quotidianità alla disfunzione presente. Queste patologie hanno ripercussioni importanti sulla qualità di vita dei pazienti e hanno un importante impatto economico sulla spesa del servizio sanitario nazionale. A soffrirne sono sia donne che uomini.

Cosa è il pavimento pelvico?

Iniziamo col cercare di capire cos’è il pavimento pelvico. È quell’insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiude la parte inferiore del bacino, posizionato nella parte inferiore della cavità pelvica tra il pube e il coccige. Ha un ruolo di supporto attivo attraverso la componente muscolare e un ruolo di sostegno passivo mediante la componente legamentosa ed ossea.

Nella donna

Nella donna il pavimento pelvico ha la funzione di sostenere gli organi pelvici (utero, vescica e retto) e addominali e garantire la continenza (urinaria e fecale). Ha, inoltre, un ruolo fondamentale nella minzione, nella defecazione e nel benessere sessuale. È importante sottolineare come il pavimento pelvico abbia una connessione fondamentale con le zone circostanti nei diversi movimenti corporei e in particolare con il muscolo diaframma.

Questi muscoli, nel corso della vita, possono subire molte modificazioni. I principali fattori di rischio per le patologie pelvi perineali sono la stipsi, le patologie respiratorie croniche, la gravidanza e il parto, la menopausa, il sovrappeso e l’obesità ma anche alcuni sport che creano un sovraccarico delle pressioni intra-addominali. Ricordiamoci che un buon funzionamento di questa zona determina una buona qualità di vita. Non dobbiamo pensare che le donne giovani siano esenti da questa problematica. Si stima che nei 27 paesi europei oltre 36 milioni di persone soffrono di una forma di incontinenza e il 60% sono donne.

Nell’uomo

Il pavimento pelvico svolge funzioni importanti anche per gli uomini: la perdita di tono muscolare o la sua mancata coordinazione possono essere debilitanti e interferire con il regolare svolgimento delle attività quotidiane e persino del sonno. Nell’uomo costituisce la base d’appoggio degli organi del piccolo bacino, nella parte inferiore che va dalla base del pene alle due ossa ischiatiche. Le cause delle sue disfunzioni possono essere molteplici: dall’eccessiva sedentarietà ai disturbi patologici o l’esecuzione ripetuta di gesti e movimenti errati, praticando un determinato sport o attività lavorativa.

In Italia il fenomeno riguarda più di cinque milioni di persone e questa probabilmente è una sottostima perché troppo spesso non se ne parla nemmeno al proprio medico.

Disfunzioni del pavimento pelvico: sintomi

I sintomi possono essere diversi: dal senso di peso sovrapubico, alla stipsi, dall’incontinenza alle cistiti o candidosi ricorrenti, dai rapporti sessuali dolorosi alla presenza di ragadi o emorroidi, dall’impossibilità di tenere in sede un assorbente interno alla perdita involontaria di urina o feci all’urgenza minzionale. È importante non sottovalutarli e pensare che siano normali. Se avete uno di questi sintomi deve essere per voi un campanello d’allarme e in questo caso dovreste rivolgervi ad uno specialista che si occupi di pavimento pelvico per una valutazione.

Il dolore cronico

Il dolore cronico nella zona del pavimento pelvico è una patologia subdola, in quanto difficile da diagnosticare e purtroppo molto diffusa. Si tratta un dolore localizzato nell’aria pelvica e perianale, che spesso si estende anche nelle aree circostanti come quella lombare, dell’inguine, della vagina o delle cosce. Le cause variano da paziente a paziente, ma l’origine è sempre dovuta a un’infiammazione e rappresenta per chi ne soffre una vera e propria limitazione fisica e psicologica.

Frustrazione, angoscia e stati d’ansia sono spesso associati a questa patologia, che deve essere affrontata sia con un approccio farmacologico, sia con tecniche di rilassamento e sedute di riabilitazione.

La riabilitazione del pavimento pelvico

La riabilitazione del pavimento pelvico è un insieme di tecniche conservative, manuali e strumentali, che mirano alla correzione delle disfunzioni a carico di questa zona. La riabilitazione può agire in prevenzione (ad esempio nel post partum, prima e dopo chirurgia pelvica) o nel trattamento delle disfunzioni (per esempio nelle incontinenze, nei prolassi, nelle problematiche sessuali). Il nostro protocollo riabilitativo parte sempre da una va lutazione funzionale iniziale che prenda in considerazione la zona pelvi-perineale ma anche la zona addominale, l’assetto respiratorio e quello posturale.

Da questa valutazione iniziale viene impostato un percorso personalizzato. Il trattamento riabilitativo si articola in diverse fasi: apprendimento e presa di coscienza di questa zona, eliminazione delle dissinergie, recupero di un tono adeguato ed infine automatizzazione di quanto appreso. La rieducazione non può essere solo una semplice contrazione-rilassamento ma deve tener conto di importanti fattori come l’assetto posturale o respiratorio o come la gestione dell’iperpressione addominale che spinge verso il basso. Anche il numero di sedute necessarie è variabile, correlato all’entità della disfunzione ma anche all’impegno della paziente nell’eseguire a casa il training consigliato durante il trattamento.

Ogni approccio riabilitativo, a nostro parere, deve tener conto del significato profondo che questa zona ha nel corso della vita; si collega infatti all’inizio e alla fine del ciclo mestruale, al parto e alla sessualità e per questo ha un riferimento affettivo ed emotivo importante. Nel nostro ambulatorio è fondamentale, oltre all’ambito strettamente fisico, accompagnare le donne verso la consapevolezza dell’importanza di prendersi cura del pavimento pelvico per l’intero arco della vita.

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