La teleriabilitazione: fantascienza o realtà?

Ultimo aggiornamento il 4 Gennaio 2023
medicina a distanza

La riabilitazione va al passo della medicina del XXI secolo

del Prof. Castagna e del Dott. Conti

Con il termine teleriabilitazione si è soliti (forse impropriamente) indicare la possibilità per un professionista sanitario, medico o fisioterapista, di seguire da remoto un paziente che faccia esercizi riabilitativi preventivamente impostati.

Sarebbe più corretto definire questa opportunità di terapia riabilitativa svolta dal paziente comodamente al proprio domicilio o sul posto di lavoro o di vacanza come riabilitazione telemonitorata. Oramai a tutto titolo una delle possibili applicazioni della telemedicina resa possibile dalle recenti tecnologie informatiche e di comunicazione.

La tecnologia oggi disponibile, in termini di dispositivi elettronici, sensoristici come i wearable device (indossati dai pazienti) e delle linee di comunicazione, consente infatti al personale sanitario di poter seguire un paziente che, posizionato lontano dai sanitari, effettui gli esercizi del suo programma riabilitativo:

  • in modalità sincrona: con i sanitari costantemente davanti al monitor mentre il paziente effettua gli esercizi in remoto, controllato via videocamera e microfono
  • in modalità asincrona: molto più efficiente con il paziente che esegue gli esercizi del suo programma guidato da sistemi di sensori che inviano in tempo reale dati ai sanitari i quali possono verificare costantemente il lavoro svolto, anche in momenti diversi rispetto a quando il paziente ha effettuato la riabilitazione.

La prima, e più tradizionale, modalità poco aggiunge al sistema classico di riabilitazione in presenza, fatta eccezione per i costi della tecnologia per consentire al paziente di rimanere al suo domicilio e al personale sanitario di poterlo controllare davanti ad un monitor.

Il secondo, e più moderno, metodo consente al paziente di:

  • esercitarsi dove e quando vuole,
  • essere avvisato in tempo reale di eventuali criticità o errori di esecuzione dell’esercizio rispetto a quanto impostato dai sanitari per la sua patologia e il suo stato di guarigione grazie ai sensori wearable che controllano costantemente i movimenti,
  • essere certo che i sanitari riceveranno via cloud i dati di aderenza al progetto riabilitativo e di esecuzione di ogni singolo esercizio, con la possibilità di interpretare puntualmente eventuali messaggi di allarme.

Questo secondo metodo è applicato dalla modernissima tecnologia ReHab, messa a punto dalla start-up DyCare con il supporto dalla Comunità Europea, che sta riscuotendo un enorme successo sul mercato europeo della riabilitazione.

Il sistema di riabilitazione telemonitorata ReHab, adottato recentemente anche da Top Physio Roma, consente quindi al paziente:

  • di iniziare in ambulatorio, seguito dal fisiatra e dal fisioterapista, il proprio percorso riabilitativo
  • imparare la corretta esecuzione degli esercizi che vengono videoregistrati e dei quali tutti i parametri tecnici vengono tracciati dai sensori wearable (angoli di movimento, velocità e, per la prima volta al mondo, anche le forze applicate all’arto mediante elastici o pesi).

A casa il paziente dovrà solamente collegarsi al suo profilo cloud della piattaforma ReHab (impostato dai sanitari e totalmente anonimizzato e tecnologicamente protetto nel rispetto delle normative GDPR di protezione dei dati personali sensibili) per ritrovare sui propri dispositivi elettronici (smartphone, tablet o computer) i video degli esercizi eseguiti in ambulatorio.

Guidato da un assistente virtuale, il paziente potrà effettuare correttamente il posizionamento dell’unico sensore necessario e ripetere passo dopo passo l’esecuzione degli esercizi previsti quotidianamente e appresi in ambulatorio, potendo sempre riferire dolore, discomfort, problemi, paure, incertezze ai suoi fisioterapisti collegati via chat o su richiesta, anche via video.

Al termine delle sessioni di riabilitazione, il paziente potrà compilare questionari online relativi al dolore, di soddisfazione e/o di capacità funzionale, chiudendo la sessione e fornendo allo staff medico (che nel frattempo ha potuto leggere da remoto i parametri tecnici – funzionali oggettivi di ogni esercizio) gli elementi soggettivi della sessione riabilitativa.

Elementi di punta di questo servizio per il paziente sono:

  • non dover “perdere tempo” per andare al centro di riabilitazione (se non occasionalmente per un aggiornamento del programma da effettuarsi de visu)
  • effettuare gli esercizi nel momento della giornata che si preferisce
  • non togliere spazio alla sfera professionale o familiare
  • ridurre i costi diretti ed indiretti. Parallelamente lo staff medico può sviluppare programmi riabilitativi più complessi ed intensivi e di impatto economico minore, sempre mantenendo da remoto il controllo puntuale degli stessi e della sintomatologia del paziente.

Servizio di teleriabilitazione Rehab: la punta di diamante di Top Physio Roma

Top Physio Roma, supportata dal suo staff medico chirurgico e riabilitativo, ha deciso di fare di questo servizio la sua punta di diamante per seguire domiciliarmente i pazienti che hanno deciso di afferire alle sue strutture, sulla base degli ottimi risultati clinici disponibili.

Infatti, il supporto allo sviluppo del progetto fornito dalla Commissione Europea tramite il programma Horizon2020 ha incluso anche l’effettuazione di studi clinici in doppio cieco monitorati da terze parti esterne per verificare la sicurezza, la facilità di uso, l’apprezzamento del paziente, l’efficacia clinica e gli impatti economici del sistema di riabilitazione telemonitorata ReHab rispetto alla riabilitazione clinica de visu in presenza.

I risultati sono stati notevolmente positivi con un estremo apprezzamento dei pazienti per:

  • la facilità d’uso
  • l’interazione possibile con lo staff dei sanitari
  • i risultati clinici perfettamente comparabili (se non addirittura migliori) della riabilitazione “classica” in pazienti della terza età operati di protesi di ginocchio o di protesi di anca, oppure oggetto di chirurgia della riparazione della cuffia dei rotatori della spalla o affetti capsulite gleno omerale di spalla.

La riabilitazione telemonitorata (teleriabilitazione) trova quindi presso Top Physio Roma la piattaforma italiana di lancio di un servizio avanzato, moderno, tecnologico, facile da usare, comodo per l’utente, sicuro ed altamente motivante per i pazienti.

Non più fantascienza ma una realtà avanzata per una riabilitazione al passo con la medicina del XXI secolo.

ARTICOLI CORRELATI

La telemedicina applicata alla riabilitazione

Le nuove frontiere della riabilitazione

La pandemia ha messo il turbo alla telemedicina

Servizi domiciliari

Dove ti fa male?

Compila il form e un nostro specialista ti risponderà

Oppure