La promozione della prevenzione

Ultimo aggiornamento il 20 Settembre 2022
Fisioterapisti e prevenzione

Una competenza importante del fisioterapista

Le malattie croniche costituiscono la principale causa di morte quasi in tutto il mondo. Si tratta di un ampio gruppo di malattie che comprende le cardiopatie, l’ictus, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche. In generale sono malattie che hanno origine in età giovanile ma che richiedono anche decenni prima di manifestarsi clinicamente.

Dato il lungo decorso richiedono un’assistenza a lungo termine ma al contempo presentano diverse opportunità di prevenzione. Alla base delle principali malattie croniche ci sono fattori di rischio comuni e modificabili come alimentazione poco sana, consumo di tabacco, abuso di alcol e mancanza di attività fisica. Queste cause possono generare quelli che vengono definiti fattori di rischio intermedi, ossia l’ipertensione, la glicemia elevata, l’eccesso di colesterolo e l’obesità.

Ci sono poi fattori che non si possono modificare, come l’età o la predisposizione genetica. Nel loro insieme questi fattori di rischio sono responsabili della maggior parte dei decessi per malattie croniche in tutto il mondo e in entrambi i sessi. Tuttavia, le malattie croniche sono legate anche a determinanti impliciti, spesso definiti come cause delle cause: un riflesso delle principali forze che trainano le modifiche sociali, economiche e culturali quali la globalizzazione, l’urbanizzazione, l’invecchiamento progressivo della popolazione, le politiche ambientali e la povertà.

Causa delle malattie croniche

1.Fattori socioeconomici, culturali, politici e ambientali:

  • Globalizzazione
  • Urbanizzazione
  • Invecchiamento della popolazione

2. Fattori di rischio comuni modificabili:

  • Alimentazione scorretta
  • Mancanza di attività fisica
  • Consumo di tabacco

3.Fattori di rischio non modificabili:

  • Età
  • Eredità

4.Fattori di rischio intermedi:

  • Ipertensione
  • Glicemia elevata
  • Anomalie lipidiche nel sangue
  • Sovrappeso e obesità

5. Principali malattie croniche:

  • Cardiopatie
  • Ictus
  • Tumori
  • Disturbi respiratori cronici
  • Diabete

In questo scenario, la lotta alle malattie croniche rappresenta una priorità di salute pubblica sia nei paesi più ricchi che in quelli più poveri. Da qui la necessità di investire nella prevenzione e nel controllo di queste malattie, da una parte riducendo i fattori di rischio a livello individuale, dall’altra agendo in maniera interdisciplinare e integrata per rimuovere le cause delle cause.

Fisioterapisti: promotori di stili di vita sani per ridurre la mortalità

In questo scenario i fisioterapisti sono in una posizione ideale per promuovere la salute e il benessere nei loro pazienti, riducendo i fattori di rischio e prevenendo la maggior parte delle malattie croniche, educandoli e assistendoli nell’attività fisica anche dopo la risoluzione della patologia di base per la quale sono stati trattati. Purtroppo, attualmente in Italia molti fisioterapisti non colgono questa opportunità e non attuano quei comportamenti che promuoverebbero la salute e il benessere fisico.

Per incoraggiare i pazienti a percepire i fisioterapisti come attori di questo nuovo ruolo e perciò promotori di salute, questi ultimi dovrebbero avere un ruolo più attivo nella “terza fase” della riabilitazione, intesa come la fase in cui il paziente si sente ormai guarito dalla patologia primaria, motivo della fisioterapia, ma non è ancora oggettivamente guarito.

Questa responsabilizzazione può avvenire attraverso l’educazione a stili di vita sani e non dimenticando l’importanza del laboratorio funzionale, che consente di individuare deficit funzionali che favorirebbero una recidiva della patologia primaria per la quale sono stati trattati. Anche l’American Physical Therapy Association ha intrapreso l’impegno di identificare e creare risorse per supportare i fisioterapisti a fare propri approcci che promuovano la salute e la prevenzione. L’area di studio più vivace è sicuramente quella dell’attività fisica assistita.

I fisioterapisti, oltre alle loro conoscenze specifiche sugli esercizi, dovrebbero essere in grado di trasferire al paziente l’importanza del controllo dal fisiatra-prescrittore, prima della dimissione. A sua volta, il fisiatra dettaglierà al paziente l’importanza del laboratorio funzionale e di una regolare attività fisica assistita con il fisioterapista (2-3 volte al mese), per prevenire futuri infortuni nel caso di patologie acute, o recidive nel caso di patologie croniche.

Successivamente il fisioterapista, durante l’attività con il paziente, dovrà motivarlo a perseguire regolarmente uno stile di vita sano. Le future responsabilità del fisioterapista nei confronti del paziente non si fermano alla sola attività fisica assistita, ma si estendono anche alla promozione di una corretta nutrizione e al management del peso corporeo, oltre alla cessazione del fumo e alla gestione dello stress. Per concludere, possiamo affermare che in Italia la maggior parte delle malattie croniche sono causate da fattori modificabili. Il fisioterapista, rispetto al suo bacino di pazienti, è in una posizione ideale per promuovere stili di vita sani che riducano la morbilità e la mortalità indotte da queste patologie.

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