La chirurgia ortopedica privata ai tempi della pandemia

Ultimo aggiornamento il 27 Ottobre 2022
Chirurgia ortopedica privata

La pandemia da SARS-CoV-2 ha colpito duramente la rete socio-assistenziale nazionale: molti cittadini hanno dovuto differire cure più o meno urgenti e molti altri hanno vissuto forti ritardi nella gestione delle loro criticità. La chirurgia ortopedica privata si è rivelata ancora una volta fondamentale per supportare il Sistema Sanitario Nazionale, soprattutto se eseguita in elezione.

Questo è quanto emerge dal Piano Nazionale Esiti (PNE) elaborato come ogni anno dall’Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), in collaborazione con istituzioni governative e dipartimenti di epidemiologia romani.

La sanità privata, le sfide ortopediche e le difficoltà del COVID-19

Age.Na.S. non è nuova nel paragonare i servizi ospedalieri regionali con l’operato delle strutture private.

Il quadro che emerge dalla versione 2021 del PNE dipinge la situazione relativa al primo anno di pandemia e risulta fortemente influenzato dall’onda d’urto del Nuovo coronavirus: la chirurgia muscolo-scheletrica riassume perfettamente le disparità di gestione degli interventi non urgenti da quelli emergenziali.

Frattura del collo del femore: i dati del PNE 2021

In epoca pre-COVID si era evidenziato un progressivo aumento del volume di ricoveri chirurgici per frattura di femore, di solito eseguita in regime di emergenza/urgenza. Questo incremento non è stato confermato nel 2020, probabilmente a causa della minore casistica di traumatismi, complice la scarsa mobilità della popolazione durante il lockdown. La tendenza ha registrato un modesto calo rispetto all’anno precedente e, in media, non è andata a discapito della qualità assistenziale complessiva.

Come si misura la qualità assistenziale in ambito traumatologico?

Uno dei principali indicatori impiegato in ambito traumatologico per la valutazione della qualità del processo assistenziale è rappresentato dalla proporzione di pazienti ultrasessantacinquenni trattati chirurgicamente entro 48 ore dal ricovero.

Le indicazioni suggeriscono che ricorrere all’intervento nel più breve tempo possibile, una volta stabilizzate le patologie presenti all’accettazione, permette di ridurre il tempo di degenza, le complicanze post-operatorie, le lesioni correlate al prolungato allettamento e la mortalità.

Gli interventi eseguiti al collo del femore hanno quindi registrato valori solo di poco inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente; altre aree della chirurgia ortopedica, come gli interventi protesici, hanno resistito meno alla congiuntura pandemica.

Le strutture private accolgono le protesi ortopediche

Gli interventi di protesica in ambito ortopedico sono tra le casistiche più frequenti della chirurgia muscolo-scheletrica in Italia: dopotutto oltre la metà della popolazione ultrasessantacinquenne presenta patologie degenerative (artrosi, tra tutte), il cui trattamento dei casi avanzati è prettamente chirurgico.

Nel 2020 tutta la chirurgia elettiva ha subito un’evidente battuta di arresto e molti interventi di protesi d’anca, di ginocchio e di spalla sono stati eseguiti nelle strutture private. Queste sono riuscite ad accogliere un gran numero di pazienti dopo il rallentamento verificatosi in primavera. Ne è derivato un vivace recupero delle prestazioni elettive che ha contribuito a soddisfare le necessità assistenziali dei pazienti esclusi: la sanità privata, accreditata e non, è stata essenziale per consolidare il suo ruolo nell’ambito della chirurgia protesica.

Chirurgia ortopedica privata d’eccellenza

Il Centro Medico di Eccellenza FIFA e FIMS c/o la Casa di Cura Villa Stuart di Roma – Top Physio Balduina ha messo a disposizione dei pazienti un Servizio di Ricovero e un Servizio di Urgenze attivo 24h su 24h, sette a giorni a settimana per l’intera durata del 2020 contribuendo alla casistica analizzata dal PNE.

Tuttora questi servizi accolgono pazienti da tutta Roma e si affiancano all’accoglienza della degenza elettiva, agli ambulatori, al reparto di diagnostica per immagini e alle sale chirurgiche. La convenzione con tutte le principali assicurazioni, mutue, casse e fondi sanitari è a disposizione dei pazienti provenienti da tutta Italia e dall’Estero che necessitino di cure ortopediche, fisiatriche e riabilitative.

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