Interventi di efficientamento energetico nei centri di fisioterapia

Ultimo aggiornamento il 17 Maggio 2023
interventi di efficientamento energetico

La risposta all’aumento dei costi di energia e gas

Autori: Ing. Lorenzo Carbone e Ing. Matteo Mancini, Research&Development Top Physio Engineering

Negli ultimi anni si è registrato un aumento considerevole dei costi abituali per i consumatori domestici e industriali. A partire dal 2020, una delle principali cause della modifica del panorama socio-politico è legata all’aumento dei costi di importazione del gas e di produzione e distribuzione dell’energia elettrica. Ad oggi, il costo attuale del gas in regime di fornitura per una famiglia con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1400 m3 è di 1,14 €/m3.

Per l’energia elettrica, invece, il costo per consumatore domestico-tipo è di 0,55 €/kWh. L’incremento percentuale a partire dal 2020 è dell’84% per energia elettrica e del 75% per il gas naturale. In questo periodo storico, alla luce dell’aumento dei prezzi, diventa determinante e necessario utilizzare un’ottica di risparmio energetico sia in maniera preventiva che in maniera ordinaria.

La variazione dello scenario economico che colpisce le famiglie assume un carattere di rilievo se consideriamo quello che può succedere a realtà più grandi come le piccole e medie imprese. Aziende e società che vendono prodotti o che offrono servizi al pubblico attraversano oggi una criticità importante se consideriamo che i distributori di energia elettrica e gas modificano autonomamente i prezzi delle materie prime senza valutare l’impatto economico che questo aumento genera sul bilancio di un’azienda. D’altro canto, lo Stato avrebbe il dovere di affrontare quest’emergenza sanitaria in termini di incentivi o sgravi fiscali per attenuare l’improvviso costo che rischia di mettere in difficoltà molte imprese.

Centri di fisioterapia: il punto sui costi di efficientamento energetico

I centri di fisioterapia offrono servizi e prestazioni ai pazienti mediante le competenze del personale fisioterapico
ma anche con l’ausilio di elettromedicali e apparecchiature medicali. Inoltre, molte strutture dispongono anche di vasche idrokinesiterapiche oltre alla riabilitazione a secco. Tutti gli ambienti devono rispettare dei parametri imposti dalle aziende sanitarie locali, che implicano anche un numero ben definito di ricambi d’aria e un condizionamento che assicuri il benessere di locali. Pertanto, anche la parte tecnica, legata alle caldaie, ai gruppi frigo e alle unità di trattamento aria, contribuisce ad un consumo maggiore di corrente e gas e, di conseguenza, ad un aumento dei costi.

L’aumento dei costi per un centro di riabilitazione e fisioterapia di dimensioni medie pari a 200 m2 si stima passi per l’energia elettrica da 5.500 € del 2020 a 12.000 € per questo 2022, mentre per il gas naturale i valori passino da 7.000 € del 2020 a 9.200 € per il 2022. Parliamo di un aumento del 118% di corrente e 31% di gas. Per arginare l’aumento dei costi e per assicurare la sopravvivenza della struttura, diventa di vitale importanza la definizione, lo sviluppo e l’organizzazione di un cronoprogramma annuale, o ancor meglio mensile, che preveda interventi di manutenzione ordinaria e programmata su componentistiche interne legate agli impianti tecnologici, elettrotermici e meccanici per poter beneficiare delle migliori condizioni energetiche.

Come possiamo nella pratica attuare programmi di efficientamento energetico?

Se consideriamo il dispendio di gas e corrente legato all’utilizzo di acqua calda sanitaria (ACS), possiamo identificare da subito tre aspetti fondamentali su cui poter intervenire:

  1. la caldaia ogni anno va sottoposta ad una pulizia interna dello scambiatore di calore dal momento che le
    impurità durante la combustione possono ridurre la superficie interna di scambio. Quindi, bruciamo più
    gas rispetto alle condizioni ideali per ottenere lo stesso quantitativo di acqua calda;
  2. i filtri a cartuccia sul circuito idraulico nel tempo possono iniziare ad arricchirsi di depositi dovuti alla durezza dell’acqua ed al materiale raccolto durante il suo passaggio. Questo comporta un aumento consistente dei consumi di energia elettrica (kWh) da parte della pompa di circolazione che, per portare acqua ai nostri lavandini, bagni ed utenze, ha necessità di lavorare molto di più, consumando quindi energia francamente risparmiabile;
  3. l’addolcitore molte volte non viene preso in considerazione ma svolge un ruolo fondamentale ai fini sia
    dell’efficientamento energetico del gas che dell’elettrico. Questo apparecchio permette di abbattere il
    contenuto di calcare nei tubi (la durezza dell’acqua), consentendo una migliore circolazione e, in fase di
    preparazione dell’ACS, comportando un minor consumo di energia.

Ventilazione, illuminazione

Se consideriamo il circuito meccanico ed elettrico di un centro di fisioterapia, queste sono alcune accortezze che permettono di ridurre i consumi:

  1. l’impianto di ventilazione e di condizionamento è composto da una serie di componenti che necessitano di manutenzione programmata, come la pulizia dei filtri dell’aria, che andrebbe effettuata con cadenza quadrimestrale. All’apparenza potrebbe sembrare una banalità, ma cosa succede se non puliamo i filtri? Filtri sporchi comportano un impiego maggiore di energia elettrica da parte dei ventilatori che devono quindi trattare più aria per assicurare le condizioni di ricambi orari e di climatizzazione richieste. Inoltre, viene impiegata più energia da parte della centrale termoelettrica (solitamente una pompa di calore) per produrre più acqua tecnica per il condizionamento dell’ambiente;
  2. l’illuminazione di una struttura di 200 metri quadri è una scelta fondamentale in termini di impiego dei giusti corpi illuminanti, soprattutto nel periodo invernale dove le ore di buio prevalgono rispetto alle ore con presenza di luce. Considerando il consumo nominale di una lampada da 40 Watt, a seconda della tipologia, abbiamo consumi che variano non di poco. Per esempio, una lampada a incandescenza consuma all’incirca 18 €/anno mentre una lampada a led consuma circa 10 €/anno. Un centro di fisioterapia potrebbe avere 70 corpi illuminanti che, se di tipo alogeno, comporterebbero un costo annuale di 1.260 €, mentre, se a tecnologia led, equivarrebbero a 700 €: il consumo si riduce di circa il 40%;

  3. l’implementazione e lo sviluppo di sistemi informatici e autonomi nel campo elettro-meccanico dedicato agli impianti favorisce una programmazione degli stessi in termini di accensione, spegnimento e regolazioni che permette di ottimizzare i tempi di utilizzo. Solitamente, un centro fisioterapico utilizza macchi ne tipo “Fan-Coil” per la ventilazione ed il condizionamento dell’ambiente. Per ottimizzare il sistema si potrebbe procedere con l’installazione di PLC Programmable Logic Controller) mediante i quali è possibile impostare, da remoto, non solo l’accensione/spegnimento degli impianti, ma, in base alla temperatura che viene rilevata nelle stanze, consentire di modulare anche i livelli di velocità di ventilazione in maniera automatica, al fine di garantire benessere e risparmio energetico lavorando a bassi regimi. Altro enorme vantaggio legato all’utilizzo dei PLC è la possibilità dell’impianto di utilizzare la modalità automatica di funzionamento in Free-Cooling. Nel momento in cui nelle 24h giornaliere si presentano temperature esterne che sono sufficienti a garantire benessere, la climatizzazione avviene tramite l’aria dall’ambiente esterno, lasciando a riposo il generatore d’acqua tecnica, come la pompa di calore.

Vasche di idrokinesiterapia: che impatto energetico hanno?

I centri di fisioterapia dotati di vasche di idrokinesiterapia hanno due semplici modi che permettono di ottimizzare i consumi utilizzare durante le ore di inattività della piscina. Si tratta dei teli in polietilene o PVC per limitare le escursioni termiche nell’ambiente ma anche l’evaporazione dell’acqua, facendo lavorare meno la caldaia e la pompa di calore installare un’unità trattamento aria dedicata agli ambienti speciali della piscina in cui si ha un controllo termo-igrometrico e ventilante per ottenere un risparmio enorme di energia sotto tutti gli aspetti. Il bacino idrico evaporerà in misura minore e l’ambiente sarà caldo ma non umido. Inoltre, gli ambienti limitrofi non saranno influenzati dal condizionamento e dall’escursione termica dell’ambiente della piscina.

Come ottimizzare l’impatto economico con fonti di energia rinnovabile

Ulteriore soluzione per ottimizzare l’impatto economico è l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, vista l’emergenza ambientale e l’attenzione da rivolgere al cambiamento climatico in corso. Una scelta che richiede un investimento iniziale elevato nella tecnologia. Considerando il risparmio annuale legato alla produzione di energia, si può notare nella tabella di seguito l’importante risparmio in termini economici ottenibile nel tempo.

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