Il Dottor Massarella e la protesi per rizoartrosi

Ultimo aggiornamento il 3 Novembre 2022
Chirurgia protesica-protesi per rizoartrosi

L’impiego delle protesi delle articolazioni della mano rappresenta un’introduzione più recente rispetto a quella avvenuta per l’arto inferiore. Oltre ad essere impianti moderni, occorre considerare che le ossa dell’estremità mal tollerano l’applicazione di un’artroprotesi metallica a cerniera fissa: ecco perché è fondamentale, analizzando il comportamento clinico delle protesi, affidarsi a Specialisti in grado di domare le continue innovazioni tecnologiche che le hanno rese così performanti.

Oggigiorno i chirurghi della mano possono davvero avvalersi di strumenti e terapie cucite su misura: da qui deriva l’assunto che non esistono protesi perfette in quanto tali, ma protesi perfette per il singolo paziente.

Di questo si occupa il Dottor Massimo Massarella che ha messo a punto un trattamento assolutamente innovativo con protesi per rizoartrosi di ultima generazione. Il Dottor Massarella ha una lunghissima esperienza nella Chirurgia della mano e del polso e opera presso il Centro Medico di Eccellenza FIFA e FIMS c/o la Casa di Cura Villa Stuart di Roma – Top Physio Balduina.

La protesi trapezio-metacarpale

Dal 1955, anno della prima applicazione di endoprotesi in materiale metallico, al 1974, sono state maturate nozioni e competenze della prima ora, poi presentate in una Revisione sistematica in occasione del LIX Congresso della SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia): all’epoca l’applicazione delle protesi per rizoartrosi era una terapia per molti versi sperimentale.

Oggi le protesi si impiegano nel trattamento chirurgico delle patologie degenerative e post-traumatiche della mano con lo scopo di ripristinare la biomeccanica e la fisiologia dell’articolazione nativa. È essenziale che vengano scelte con l’intento di risparmiare i legamenti e distribuire in modo omogeneo le forze di leva generate dai muscoli dell’estremità, aumentando l’arco di movimento articolare. Estremamente importante sarà la valutazione della riserva ossea: se si è in presenza di un processo di degenerazione dell’osso trapezio (una delle ossa della mano su cui si andrà ad operare) per patologia artrosica o esiti cronicizzati di malattia acuta (estremamente frequenti in caso di lussazione del pollice) sarà compito del chirurgo suggerire una specifica modalità di intervento, tra tutte.

Il Dottor Massarella individua per ogni caso clinico la protesi migliore, nell’intento di personalizzare l’approccio operatorio e riprodurre un’articolazione mobile più simile possibile a quella nativa.

Il futuro dell’artroplastica protesica

L’impiego simultaneo di nozioni di chirurgia ortopedica, di ingegneria biomeccanica e della biologia dei biomateriali deve necessariamente venire a patti con l’eventualità che l’esperienza del chirurgo è uno dei fattori più importanti per la buona riuscita dell’operazione e la scelta della protesi adeguata.

L’attività pluriennale del dottor Massarella ne fa uno dei massimi esperti nel trattamento delle lesioni croniche della mano e uno dei chirurghi dalle competenze più estese in materia di chirurgia dell’estremità superiore.

Dove ti fa male?

Compila il form e un nostro specialista ti risponderà

Oppure