Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma

Ultimo aggiornamento il 15 Settembre 2023
giornata mondiale linfoma

Il 15 settembre si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma. Il linfoma è un tumore del sangue tra quelli a più alta incidenza. In Italia, rappresenta il 3% di tutte le neoplasie: nel 2022, sono state 8100 le nuove diagnosi, tra gli uomini e 6300, tra le donne[1]

Il linfoma è un tumore che si genera dei linfociti, localizzati nel sistema linfatico e negli organi che generano sangue. Tra i sintomi più comuni vi è la manifestazione della crescita senza controllo delle cellule del linfoma con degli evidenti gonfiori del nodo linfatico e l’eventuale diffusione in altre zone del corpo.

In questa tipologia di tumore, la riabilitazione gioca un ruolo importante nel miglioramento della qualità della vita. Nel Maggio 2022, è stato dedicato un approfondimento a questa tipologia di riabilitazione nella rivista Top Physio Magazine.

Quali sono le componenti del trattamento per il linfoma?

Il trattamento del linfoma prevede una serie di approcci, tra cui l’impiego di farmaci, attività fisica e il supporto psicologico. Tra questi, l’attività fisica emerge come il metodo più supportato dalla ricerca, per la sua efficacia.

L’esercizio fisico si configura come un intervento semplice e sicuro, con effetti benefici riconosciuti sul sistema cardiovascolare, sulla composizione corporea e sul rischio di disturbi metabolici. Numerosi studi scientifici dimostrano che l’attività fisica può essere praticamente sia durante le terapie sia in seguito senza comprometterne l’esito.

Perchè è importante la riabilitazione?

L’attività fisica può dunque favorire il recupero dai sintomi immediati, prevenire complicazioni a lungo termine, ridurre il rischio di recidiva e aumentare la probabilità di sopravvivenza. L’inattività comporta il rischio di sviluppare ulteriori patologie concomitanti e i pazienti, grazie al supporto dei fisioterapisti, devono essere incoraggiati a mantenere un alto livello di attività e un programma di esercizio che comprenda il camminare, l’utilizzo di cyclette o di cicloergometro.

Nella definizione del piano di esercizi, il fisioterapista svolge un ruolo cruciale sia nel comprendere nel dettaglio le specificità legate alla diagnosi sia nel garantire un programma personalizzato e sicuro.


[1] AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

Dove ti fa male?

Compila il form e un nostro specialista ti risponderà

Oppure