F.A.Q. Ortopedia del radio e ulna

Ultimo aggiornamento il 30 Maggio 2022
Ortopedia dedicata alla risoluzione delle patologie del radio e dell'ulna

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Chi ha visitato questo sito ci ha spesso chiesto:

Chi cura la frattura del radio?

Il Chirurgo ortopedico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’arto superiore è il professionista più adatto ad occuparsi della frattura del radio.

Cosa fare per la frattura del radio e ulna?

La frattura del radio e dell’ulna può essere trattata in modo conservativo (approccio non chirurgico e minimamente invasivo), consistente nella maggioranza dei casi nel confezionamento di un apparecchio gessato, oppure tramite intervento chirurgico. Molti saranno i fattori da prendere in considerazione per gestire al meglio ogni singolo caso. Sarà comunque il Chirurgo ortopedico a valutarli e a stabilire, dopo una visita accurata e in base ai risultati dei necessari esami di accertamento effettuati dal paziente, quale sia l’approccio più adeguato per intervenite sulla frattura del radio e dell’ulna.

Quando è richiesto l’intervento per la frattura dell’ulna e del radio?

In caso di frattura si tende a ricorrere all’intervento chirurgico qualora i trattamenti di tipo conservativo abbiano scarse o nulle probabilità di successo. In generale, però, si può affermare che in presenza della rottura di radio e ulna, ossia di entrambe le ossa dell’avambraccio, l’indicazione chirurgica risulterebbe essere quella più appropriata. Sicuramente vi sono diversi fattori da tenere in considerazione tra i quali:
– Trauma subìto
– Tipo di frattura
– Età del paziente
– Condizioni di salute
– Stile di vita
È necessario specificare che il Chirurgo ortopedico è l’unico che, valutando i fattori sopra indicati, visitando il paziente e analizzando i risultati degli esami di accertamento, può decidere in che modo intervenire sulla frattura del radio e dell’ulna.

Quali sono, a seguito di una frattura di radio e ulna, i tempi di recupero?

I tempi di recupero variano a seconda dell’entità del trauma subìto, della gravità della frattura (che può essere composta o scomposta), del tipo di trattamento eseguito e del tipo di riabilitazione svolto. Inoltre, anche l’età del paziente, le sue condizioni di salute e il suo stile di vita sono fattori che possono influire in modo significativo sui tempi di recupero post-frattura di radio e ulna. Il suggerimento è quello di rivolgersi sempre a uno specialista che possa informare con precisione il paziente sul decorso della frattura e sui suoi tempi di recupero valutando ogni specifico caso.

Cosa è la frattura della metafisi distale del radio?

La frattura della metafisi distale del radio è un tipo di frattura che coinvolge la parte dell’osso tra l’epifisi e la diafisi. Le epifisi sono le due estremità tondeggianti delle ossa lunghe la cui parte centrale è invece la diafasi. Proprio tra la diafasi e l’epifisi adiacente si va a collocare una piccola zona composta di cartilagine (completamente ossificata nell’adulto) che è appunto la metafisi. Nonostante la maggiore elasticità delle ossa dei bambini sia cosa nota, la lesione in giovane età di questa zona cartilaginea, se non adeguatamente trattata, può essere pericolosa in quanto concorre alla crescita delle ossa in lunghezza. Come specificato sopra, invece, negli adulti si tratta di una zona il cui processo di ossificazione è ormai completato.

Chi tratta la frattura dell’epifisi distale del radio?

Il Chirurgo ortopedico specializzato della diagnosi e del trattamento delle patologie dell’arto superiore è il professionista più adatto ad occuparsi dell’epifisi distale del radio.

La frattura scomposta del radio va operata?

frattura scomposta del radio debba essere necessariamente operata. Talvolta, infatti, soprattutto per fratture scomposte non complesse del radio si può provvedere a una riduzione non chirurgica (manovra che rimette in linea l’osso) a cui segue l’immobilizzazione con gesso. In casi di fratture scomposte del radio particolarmente gravi e complesse si provvede solitamente a riduzione chirurgica e confezionamento del gesso. Ad ogni modo, solo un Chirurgo ortopedico, a seguito una visita accurata e in base ai risultati degli esami di accertamento, può confermare quale sia la strada migliore da percorrere.

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