F.A.Q. Ortopedia del piede

Ultimo aggiornamento il 15 Luglio 2022
Ortopedia dedicata alla risoluzione delle patologie del piede

Hai bisogno di un consiglio nella scelta del super specialista o del centro più idoneo per affrontare il tuo particolare caso? Segnalaci la problematica inoltrandoci via mail gli ultimi referti medici o diagnostici effettuati. Sarà nostra premura suggerirti il professionista più indicato da interpellare per conoscere quale sia il miglior percorso di cura personalizzato da intraprendere nel tuo caso.

Chi ha visitato questo sito ci ha spesso chiesto:

Chi ha esperienza nella ortopedia del piede e nella chirurgia ortopedica del piede?


Il professionista che ha esperienza nell’ortopedia del piede e nella chirurgia ortopedica del piede è il Chirurgo ortopedico che abbia dedicato un lungo periodo della sua formazione all’approfondimento delle patologie e delle lesioni di questo distretto corporeo e che abbia sviluppato elevate competenze per trattarle. Si tratta quindi di un super specialista con lunghissima esperienza nello studio e nel trattamento del piede.
Nel caso volessi un consiglio per la scelta del miglior specialista per il trattamento del piede, puoi fare affidamento sulle nostre conoscenze.

Il chirurgo del piede e l’ortopedico del piede, di che si occupano?

Il Chirurgo del piede e l’Ortopedico del piede sono professionisti, laureati in Medicina e Chirurgia e specializzati in Ortopedia e Traumatologia, che hanno dedicato parte del loro percorso formativo all’approfondimento delle problematiche che affliggono questo distretto corporeo. Sono quindi degli esperti che si occupano principalmente della diagnosi e del trattamento delle patologie, delle lesioni e dei traumi che coinvolgono il piede.

Chi è il miglior chirurgo ortopedico del piede in Italia?

In Italia sono presenti diversi Ortopedici d’eccellenza la cui caratteristica principale è quella di dedicarsi in modo mirato a una precisa super specialità. Questo vuol dire che non tutti gli Ortopedici d’eccellenza siano anche i migliori nel trattamento del piede. Sarà quindi fondamentale rivolgersi a un Ortopedico le cui specialità siano proprio la diagnosi e la chirurgia del piede. Per agevolarti la ricerca del professionista più adatto ti proponiamo di consultare questa pagina in cui abbiamo raccolto tutte le caratteristiche e gli svariati aspetti da tenere in considerazione nell’individuare i migliori professionisti. Anche dopo questa utile lettura, potrebbe comunque risultare difficile la scelta del miglior Chirurgo ortopedico del piede in Italia; in questo caso, puoi chiedere direttamente a noi che ti sapremo certamente indicare il miglior specialista in chirurgia ortopedica del piede.

Come riconosco il miglior chirurgo ortopedico del piede?


Il miglior Chirurgo ortopedico del piede è un professionista formato e aggiornato sulle patologie, le lesioni e i traumi che possono colpire questo distretto corporeo. Si tratta di un Chirurgo ortopedico dalla lunga esperienza nel trattamento delle patologie dell’arto inferiore che abbia all’attivo un’ampia casistica operatoria nella maggior parte delle affezioni che colpiscono il piede, costituita per lo più da casi di successo. Per avere consigli utili sul modo in cui scegliere il miglior Chirurgo ortopedico leggi questa pagina. Altrimenti mettiti direttamente in contatto con noi.

Chi rappresenta l’eccellenza nella chirurgia del piede?

Individuare l’eccellenza della chirurgia del piede può essere complesso se non si ha una mentalità clinica. Per questo, all’interno di questa pagina abbiamo raccolto alcune indicazioni e diversi spunti su come riconoscere l’eccellenza in diversi campi della medicina. Purtroppo, per chi non abbia competenze in questo ambito e non sia supportato da professionisti in questa scelta, trovare l’eccellenza nella chirurgia del piede potrebbe comunque rivelarsi molto complesso. Data la nostra lunga esperienza e la competenza consolidata ormai da anni nell’indirizzare i pazienti verso i centri più adatti alla risoluzione della loro problematica, possiamo sicuramente venirti in aiuto in modo che tu possa prendere la decisione migliore per te.

I centri specializzati in chirurgia del piede sono anche in Italia?

Sì, i centri specializzati in chirurgia del piede sono anche in Italia e noi possiamo aiutarti a scegliere quello più adatto per affrontare al meglio la tua problematica. Avremmo però bisogno di sapere di più sul tipo di lesione del piede che richiede trattamento chirurgico e in quale zona di Italia risiedi. Clicca sul pulsante arancione che vedi all’inizio e alla fine della lista delle domande: potrai compilare il form o contattarci.

Quali sono, per la chirurgia del piede, i centri di eccellenza, e dove si trovano?


Noi di Top Physio possiamo consigliarti diversi centri d’Eccellenza nella chirurgia ortopedica. Però per poter essere certi di quale sia il centro più appropriato per risolvere una specifica problematica legata al piede è necessario sapere di più sullo stato del paziente, sul tipo di patologia, lesione o trauma che lo ha colpito.
Inoltre, sarebbe necessario capire in quale località d’Italia si trovi il paziente in modo da indirizzarlo nel centro più comodo per lui e allo stesso tempo più adatto per la sua problematica.
Per darci queste informazioni o chiedere il nostro parere, puoi scriverci o chiamarci.

Per l’alluce valgo, come funziona l’intervento mini-invasivo?

Per effettuare l’intervento mini-invasivo dell’alluce valgo esistono molte tecniche operatorie. Si tratta di tipologie di intervento mini-traumatiche dopo le quali il recupero è meno difficoltoso e più rapido. Questi tipi di operazione rappresentano un’evoluzione nelle possibilità di offrire al paziente valide alternative per vivere in modo più sereno l’intervento e il post-operatorio; infatti, l’intervento mini-invasivo all’alluce valgo avviene praticando semplicemente un’incisione percutanea (incisione minima della cute) attraverso la quale introdurre i piccoli strumenti che serviranno a tagliare la sporgenza ossea (osteotomia) e a riallineare ossa e articolazioni. Questo tipo di intervento avviene sotto il monitoraggio costante di uno strumento radiologico che consente di controllare con precisione ogni movimento e vedere chiaramente l’andamento dell’operazione.
In ogni caso, solo un Ortopedico può confermare, in base a una visita accurata e ai necessari esami di accertamento, se un intervento mini-invasivo dell’alluce valgo sia opportuno o meno.  
Se non sai a quale professionista rivolgerti per chiedere quale tipologia di intervento sia adatta nel tuo caso, puoi scriverci o chiamarci,

Quando è indicato l’intervento al piede piatto? Quando è consigliata l’operazione al piede piatto? Per il piede piatto serve l’intervento chirurgico? Sul piede piatto l’intervento è necessario?


L’intervento per la correzione del piede piatto è generalmente indicato laddove i trattamenti conservativi non sortiscano effetti. In particolare, l’operazione al piede piatto è consigliata in tutti quegli individui che presentano una forma grave di questa patologia con un ampio valgismo del retropiede (deviazione laterale, verso l’esterno, di calcagno e astragalo) e grossi problemi legati alla funzionalità degli arti causati della forte rotazione interna del piede. Tra i fattori da considerare vi sono sicuramente:
·       Gravità della pronazione
·       Livello di dolore percepito
·       Impossibilità di successo attraverso terapie conservative (approcci non chirurgici e poco invasivi)
·       Età del paziente
·       Stato di salute
·       Eventuali alterazioni della funzionalità motoria
Non sempre quindi è necessario ricorrere all’operazione per il piede piatto; infatti, in diversi casi in cui il piede piatto risulta non grave e non caratterizzato da sintomatologia dolorosa si può ricorrere ad approcci conservativi principalmente basati sull’uso di plantari e su una fisioterapia mirata al miglioramento di postura e camminata.   
In ogni caso, sono molteplici i fattori da prendere in considerazione nella cura del piede piatto e solo un bravo Ortopedico può consigliarti al meglio sulla strada da seguire per trattarlo. Nel caso non sapessi a chi rivolgerti, desiderassi una second opinion o volessi semplicemente un consiglio puoi contattarci.

L’ intervento al piede piatto è indicato negli adulti?

Sì, in alcuni casi, l’intervento al piede piatto può essere indicato negli adulti. In particolare, l’indicazione chirurgica per il piede piatto viene posta a quei pazienti che non abbiano ottenuto alcun miglioramento grazie ai trattamenti conservativi, che sentano dolore e presentino grandi problemi di funzionalità motoria. Sarà comunque l’Ortopedico a stabilire, anche sulla base della gravità della pronazione e dello stile di vita del paziente, se sia necessario ricorrere ad un intervento del piede piatto e quale sia eventualmente la tecnica chirurgica più indicata per trattarlo. Il consiglio, da parte nostra, è quello di rivolgersi sempre ad uno specialista competente che possa valutare in maniera globale il quadro clinico del paziente e abbia ampia esperienza con patologie, lesioni e traumi del piede. Se non sai a chi rivolgerti o desideri semplicemente avere un consiglio, puoi scriverci o chiamarci.

Come avviene l’intervento al piede piatto nell’adulto?

Esistono varie tecniche con le quali intervenire chirurgicamente sul piede piatto nell’adulto. Tra queste ricordiamo:
Endortesi: procedura chirurgica mini-invasiva caratterizzata dall’esecuzione di un piccolo foro attraverso il quale introdurre una vite il cui scopo è quello di produrre la corretta curvatura del piede prima meccanicamente e poi a livello propriocettivo. Infatti, anche una volta tolta la vite, il piede sarà in grado di mantenere autonomamente la posizione giusta.
Osteotomia del calcagno: tecnica chirurgica eseguita in elezione che prevede una minima incisione nella parte laterale del calcagno attraverso la quale eseguire prima il taglio dell’osso e poi il suo allineamento con la tibia. Una volta compiuto questo spostamento, si procede poi a fissare le ossa con fili o viti.
Transfer tendinei: procedura chirurgica che permette di utilizzare i tendini sani, spostandoli in modo tale da supportare i tendini le cui funzionalità siano in parte o totalmente compromesse.
Artrodesi: procedura chirurgica definita anche come “fusione articolare”, da prendere in considerazione nei casi in cui le articolazioni abbiano subìto danni pressoché irreparabili affrontabili solo con intervento. Tale tecnica consiste proprio nella fusione delle articolazioni del retropiede con l’obiettivo di stabilizzare il piede e ricominciare a muoverlo senza dolore. Purtroppo, con questo intervento, una parte di movimento viene inevitabilmente sacrificata. 
Questo è solo un quadro molto generale delle possibilità chirurgiche per il trattamento del piede piatto. È infatti necessario approfondire con un Ortopedico in sede di visita quale sia la strada più indicata nel tuo specifico caso, sempre se effettivamente venisse confermata l’indicazione chirurgica. Se vuoi un consiglio sul professionista al quale rivolgerti o desideri una second opinion, scrivici o chiamaci,

L’operazione al piede piatto nell’adulto è dolorosa?


L’operazione al piede piatto nell’adulto avviene per lo più in anestesia locale quindi di per sé non è dolorosa per il paziente. Dopo l’intervento al piede piatto però, così come accade dopo qualsiasi operazione, è previsto un decorso post-operatorio durante il quale i primi giorni si potrebbe accusare un certo dolore. Quest’ultimo viene solitamente alleviato con un’opportuna terapia farmacologica e successivamente grazie al contributo della fisioterapia.

Chi è specialista nell’intervento al piede piatto nei bambini?

Il Chirurgo ortopedico pediatrico è il professionista più adatto ad occuparsi del trattamento del piede piatto nei bambini.

Per il piede piatto l’operazione è sicura? L’intervento al piede piatto valgo bilaterale è complicato?

L’intervento chirurgico per il piede piatto è un intervento quasi privo di rischi, ovviamente se eseguito da un professionista con esperienza e con un’ampia casistica di successo in operazioni di questo tipo. È quindi importante rivolgersi ad un Chirurgo specialista nel trattamento delle patologie, dei traumi e delle lesioni del piede.

L’operazione al piede piatto che convalescenza prevede? Quali sono i tempi di recupero dopo l’intervento al piede piatto?

L’operazione al piede piatto prevede tipi di convalescenza e tempi di recupero molto variabili. Possiamo dire in generale che, nella maggioranza dei casi, saranno necessari alcuni giorni prima di poter poggiare a terra gesso, tutore o scarpa ortopedica previsti dopo l’operazione. In alcuni casi è possibile invece che si debbano evitare carichi per settimane.
Per quanto riguarda i tempi di recupero sono molteplici i fattori da tenere in considerazione per poter fare una stima:

·       Gravità della pronazione trattata
·       Tipo di operazione subìta
·       Età del paziente
·       Condizione di salute generale
·       Tipo di riabilitazione e fisioterapia effettuato

In ogni caso, deve essere sempre il Chirurgo ortopedico, valutando ogni specifica circostanza, a stabilire quali saranno più precisamente i tempi di recupero dopo intervento del piede piatto.

Per le dita a martello del piede serve l’intervento?

Il trattamento conservativo può essere di giovamento in una fase iniziale della patologia, quando questa non si sia cronicizzata. L’utilizzo di dispositivi medici o piccoli tutori che mantengono il dito nella posizione corretta ed evitino l’attrito con la calzatura, in associazione con percorsi fisioterapici, possono infatti aiutare a gestire la problematica o a risolverla completamente. Nel caso in cui il dito a martello rappresenti invece una patologia ormai cronicizzata sarà necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Comunque, dovrà essere l’Ortopedico a stabilire, dopo una visita accurata ed eventuali esami clinici, se sia percorribile la strada dell’approccio conservativo o sia necessario ricorrere all’intervento chirurgico. In quest’ultima circostanza l’Ortopedico preciserà anche quale tecnica chirurgica sia più appropriata per intervenire. Se hai bisogno di un consiglio sul professionista a cui rivolgerti per il trattamento delle dita a martello o hai bisogno di una second opinion, scrivici o chiamaci.

Quanto dura dopo l’operazione al dito a martello del piede, la convalescenza?

I tempi di riabilitazione dopo l’operazione al dito a martello del piede possono variare a seconda di una molteplicità di fattori, tra i quali:

·       Gravità della patologia
·       Tipologia di intervento
·       Età del paziente
·       Condizioni di salute
·       Richieste funzionali del paziente
 
Ovviamente, si tratta di parametri generici oltre i quali l’Ortopedico prenderà in considerazione altri aspetti dopo una visita accurata e gli eventuali esami cui sottoporrà il paziente. Se hai bisogno di rivolgerti a un professionista per una prima visita o necessiti di una second opinion, possiamo aiutarti.

Quando va operata una frattura del dito del piede?

In generale, l’operazione per frattura del dito del piede è indicata in rari casi. Di solito, infatti, si tende a immobilizzare il dito coinvolto nella frattura fissandolo, in vari modi, al dito adiacente. Ricordiamo, comunque, che solo un bravo specialista in chirurgia ortopedica del piede può scegliere il miglior trattamento per una frattura del dito del piede, e questo può avvenire unicamente dopo una visita.

La magnetoterapia è utile su una frattura del piede?

La magnetoterapia può essere molto utile per il consolidamento osseo nelle fratture del piede. Si tratta infatti di una terapia fisica che sfrutta gli effetti benefici dei campi magnetici in modo che questi si vadano virtuosamente ad integrare con i processi attuati dall’organismo; in particolare, favorendo un più efficace utilizzo dell’ossigeno, il metabolismo cellulare e la migrazione degli ioni calcio nel tessuto scheletrico, la magnetoterapia contribuisce in modo sostanziale nella guarigione delle fratture. Noi abbiamo dedicato una pagina apposita alla descrizione e ai vantaggi prodotti da questa terapia che puoi leggere cliccando qui.
Se vuoi noleggiare una CEMP-Magnetoterapia puoi contattarci. Ti ricordiamo che le spedizioni sono previste in tutta Italia e che l’assistenza è a disposizione 24h su 24.

La frattura delle dita del piede cosa comporta?

La frattura delle dita del piede può comportare la comparsi di diversi sintomi, tra i quali:

·       Dolore
·       Gonfiore
·       Comparsa di ematomi
·       Possibili pulsazioni del dito lesionato
·       Rossore
·       Possibile
·       Forma innaturale del dito
·       Impotenza funzionale.

Recarsi da un Ortopedico permetterà comunque di accertarsi riguardo alla presenza o meno di una frattura del dito. Se non sai a chi rivolgerti, contattaci.

Circa una frattura del quinto dito del piede quali sono i tempi di guarigione?


I tempi di guarigione della frattura del quinto dito del piede variano in base alla gravità della frattura e al tipo di trattamento richiesto per intervenire sulla lesione. Fratture di lieve entità tendono a risolversi in alcune settimane anche autonomamente intervenendo con applicazioni regolari di ghiaccio nei primi giorni e praticando riposo, ma in casi molto gravi potrebbe anche essere richiesto l’intervento chirurgico dopo il quale i tempi di recupero saranno certamente più lunghi. In generale per fratture lievi potrebbero volerci all’incirca 4 settimane per guarire completamente, mentre per fratture scomposte particolarmente complesse anche alcuni mesi. In ogni caso, solo il Chirurgo ortopedico, a seguito di una visita e di eventuali esami clinici, può confermare per ogni singolo caso quali siano i tempi di guarigione della frattura del quinto dito del piede.

Chi cura una frattura del metatarso del piede? Chi è specializzato sull’intervento al metatarso del piede?


Il Chirurgo ortopedico super specialista nelle patologie del piede è il professionista più adatto ad occuparsi della frattura del metatarso del piede. Il Chirurgo Ortopedico che abbia approfondito lo studio dei traumi, delle lesioni e delle patologie del metatarso del piede e abbia lunga esperienza nel trattamento chirurgico di questo distretto corporeo, stabilendo una buona casistica di successo, è sicuramente un professionista specializzato sull’intervento al metatarso del piede.

Quando va operata la frattura quinto metatarso?

Nella maggioranza dei casi, soprattutto quando la lesione non sia particolarmente complessa, la frattura al quinto metatarso si risolve tramite trattamento conservativo (approccio non chirurgico e poco invasivo). Nel caso in cui la frattura al quinto metatarso sia invece scomposta e particolarmente complessa si potrebbe propendere per una risoluzione di tipo chirurgico. Ricordiamo però che solo l’Ortopedico, a seconda dell’esito della visita specialistica, può stabilire se sia possibile trattare la frattura in modo conservativo o sia necessario ricorrere ad un intervento chirurgico.

Con la frattura del quinto metatarso si può camminare?

Con la frattura del quinto metatarso sarà sicuramente necessario un periodo, che varierà in base alla gravità della frattura, in cui sarà necessario stare a riposo ed evitare di caricare il peso sul piede. In generale, i tempi di riabilitazione dopo frattura del quinto metatarso possono variare in base a una serie di fattori, tra i quali:

·       Gravità della frattura
·       Tipo di trattamento previsto
·       Condizioni di salute del paziente
·       Età del paziente
·       Richieste funzionali

Il Chirurgo ortopedico può certamente dare delle indicazioni più precise, avendo un quadro più ampio del caso, sulle tempistiche passate le quali si potrà iniziare di nuovo a camminare senza problemi dopo frattura del quinto metatarso.
Se credi che i tuoi tempi di recupero siano lenti, puoi richiedere una seconda opinione medica per verificare se sia eventualmente possibile intraprendere strade alternative per velocizzarli, scrivici o chiamaci.

Che scarpa occorre per la frattura del metatarso?


La scarpa che viene generalmente prescritta per la frattura del metatarso è chiamata “scarpa di Baruk”. Questo tipo di calzatura è indicato in casi simili perché consente di scaricare il peso corporeo sulla parte posteriore del piede proteggendo così la parte anteriore interessata dalla lesione. La scarpa di Baruk è molto utile anche durante il decorso post-operatorio a seguito di interventi che hanno coinvolto le dita dei piedi.
Se hai bisogno di un consiglio sul professionista a cui rivolgerti per frattura del metatarso, scrivici o chiamaci; altrimenti
noleggia subito la scarpa di Baruk cliccando sul pulsante arancione all’inizio e alla fine della lista delle domande.

Cosa fare in caso di frattura dello scafoide del piede?


In caso di frattura composta e in condizioni di stabilità solitamente si può procedere con un trattamento conservativo (approccio non chirurgico e poco invasivo). Invece, nel caso di fratture scomposte e in condizioni di instabilità potrebbe essere necessario orientarsi vero una risoluzione chirurgica. In ogni caso, solo un bravo specialista, a seguito di una visita e di eventuali esami clinici, può consigliarti la strada migliore da percorrere. Sfrutta le nostre conoscenze per la scelta del miglior specialista in chirurgia ortopedica del piede. Abbiamo selezionato per te i migliori professionisti.

Quali sono, per la frattura dello scafoide del piede, i tempi di recupero?

I tempi di recupero dopo frattura dello scafoide del piede possono variare a seconda di una serie di fattori che abbiamo indicato anche a proposito dei tempi di recupero relativi ad altri tipi di intervento (piede piatto, dito a martello, frattura del quinto metatarso). Tra questi vi sono:

·       Gravità della frattura
·       Tipo di trattamento previsto
·       Condizioni di salute del paziente
·       Età del paziente
·       Richieste funzionali

Se credi di poter accelerare il recupero rispetto a quanto ti hanno detto, chiedici una seconda opinione medica e valuteremo tutto il possibile per velocizzare.

Cosa è la frattura da stress del piede?

La frattura da stress del piede è una lesione scatenata da cause diverse rispetto alle fratture consuete, dovute generalmente a un unico trauma; infatti, la frattura da stress del piede è causata da reiterate sollecitazioni che tendono a usurare progressivamente l’osso coinvolto che non riesce ad assorbire il carico, fratturandosi; si tratta generalmente di una frattura composta ed è più frequente tra gli sportivi sottoposti a sollecitazioni continue anche se può colpire chiunque sia sottoposto a sforzi prolungati.

Cosa fare in caso di frattura dell’alluce?

In fase di visita, lo specialista potrebbe immobilizzare o fasciare l’alluce, suggerire l’applicazione di ghiaccio e il mantenimento periodico di particolari posizioni per il deflusso del sangue. Tuttavia, ogni singolo caso merita un ragionamento a sé. Infatti, anche se in casi rari e complessi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per riportare l’osso in sede. Nel caso avessi bisogno di una mano per la scelta del medico a cui rivolgerti, contattaci e ti aiuteremo noi.

La frattura del calcagno come si cura?


La frattura del calcagno può essere trattata in modo conservativo (approccio non chirurgico e poco invasivo) o in modo chirurgico, a seconda della sua gravità. Ad esempio, è più frequente che fratture poco complesse ed extra-articolari (che non coinvolgono le articolazioni) siano trattate conservativamente, mentre è più probabile che fratture complesse ed intra-articolari (che coinvolgono le articolazioni) siano trattate chirurgicamente. Anche in questo caso, solo l’Ortopedico, a seguito di una visita, può definire il percorso più corretto da seguire. Se non sai a chi rivolgerti e hai bisogno di una second opinion, scrivici o chiamaci.

Per la frattura del calcagno quali sono i tempi di recupero?

I tempi di recupero possono variare in base a vari parametri che abbiamo indicato anche rispetto ai tempi di recupero relativi ad altre patologie e a percorsi post-operatori (piede piatto, dito a martello, frattura del quinto metatarso, frattura dello scafoide); li indichiamo di seguito:

·       Gravità della frattura
·       Tipo di trattamento previsto
·       Condizioni di salute del paziente
·       Età del paziente
·       Richieste funzionali

Ribadiamo che solo un Ortopedico può indicare più precisamente quali siano i tempi di recupero per frattura del calcagno dopo una visita accurata e gli eventuali esami di accertamento richiesti al paziente.

Rispondiamo ad ogni particolare esigenza di cura!

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