Dottor Antonio Guglielmi specializzato in Atheletic Pubalgia

Dott. ANTONIO GUGLIELMI

Specializzato in: Chirurgia generale
Specialista in: Diagnosi e Chirurgia della Sports Hernia

Il Dottor Antonio Guglielmi ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1981. Nello stesso ateneo, si è specializzato in Chirurgia Generale nel luglio del 1987. Il conseguimento di questi titoli ha rappresentato solo una prima fase della sua prolifica formazione, durante la quale il Dottor Antonio Guglielmi ha approfondito diverse discipline mediche e chirurgiche. Infatti, nel 1993 ha conseguito la seconda specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e, nell’ambito della stessa struttura universitaria, ha conseguito il Master Risk Management nel Sistema Sanitario tra il 2007 e il 2008, concludendo così il suo percorso di formazione.

L’aggiornamento costante e l’esperienza professionale in grandi cliniche della Capitale hanno permesso al Dottor Guglielmi di acquisire altissime competenze in ambito chirurgico e di ricoprire ruoli ed incarichi di grande importanza.  Da circa 30 anni, infatti, il Dottor Guglielmi è Responsabile del Raggruppamento Chirurgico del Centro Medico di Eccellenza FIFA c/o la Casa di Cura Villa Stuart di Roma – Top Physio Balduina. Nella Clinica, il Dottor Guglielmi si dedica principalmente al trattamento chirurgico della pubalgia nello Sportivo, detta “Athletic Pubalgia” o “Sport’s Hernia”.
L’impegno nella chirurgia estetica (liposuzione, lifting, mastoplastica, blefaroplastica, ecc.), si accompagna all’interesse dimostrato e al contributo fornito nella ricostruzione di esiti di ferite e nella patologia dermatologica. La sua attività, comunque, si è incentrata per lo più sulla chirurgia laparoscopica, sulla chirurgia proctologica e sulla chirurgia delle ernie.

Specialità Mediche - Dott. ANTONIO GUGLIELMI

Il Dottor Antonio Guglielmi, grazie a una formazione completa e a una lunga esperienza, ha acquisito altissima competenza nelle seguenti specialità mediche:

Pubalgia

Con il termine pubalgia si fa riferimento a una sindrome cronica dolorosa che interessa la sede inguinale ma spesso anche la regione pubica e l’interno della coscia. Data la struttura muscolo-scheletrica dell’area inguinale maschile, gli uomini risultano essere i soggetti più colpiti da questa patologia.

Con questo termine si va a intendere non tanto la diagnosi quanto un generico dolore all’inguine, ossia un sintomo. È infatti molto difficile comprendere chiaramente l’origine precisa di questo dolore, dato il sovrapporsi di processi fisiopatologici e assodato quanto la regione del pube sia una zona anatomica particolarmente complessa.

Tra le cause più frequenti di pubalgia rientra comunque l’ernia da sport (conosciuta anche come sportsmen’s groin, groin stain o gilmore groin), sindrome dolorosa che interessa in modo particolare i muscoli obliqui presenti nel basso addome e la zona inguinale. Tende a verificarsi più frequentemente in coloro che praticano sport nei quali sono previsti repentini cambi di direzione o inclinazione del busto in avanti.

Diastasi dei muscoli retti addominali

Si parla di diastasi dei muscoli retti addominali quando i muscoli si allargano, andando in direzioni opposte rispetto alla linea mediana, fino a separarsi. Si viene così a creare una lacuna muscolare che solo un intervento chirurgico può risanare. Di solito l’intervento più raccomandato in questi casi è la laparoscopia che può rappresentare un’ottima soluzione sia in termini funzionali che estetici.

Ernia ombelicale

Si tratta di una protrusione che si forma nella zona dell’ombelico ed è spesso in correlazione con la diastasi dei muscoli retti addominali. Rappresenta un disturbo che tende a presentarsi con maggiore frequenza tra i bambini, ma che può colpire anche gli adulti. Come per la diastasi dei muscoli retti addominali, anche l’ernia ombelicale si può facilmente risolvere con una laparoscopia.

Laparocele addominale

Si tratta di un’ernia che si origina come complicanza successiva a interventi chirurgici addominali. Proprio per questo motivo prende anche il nome di “ernia post laparotomica” o “ernia incisionale”. Il laparocele addominale, infatti, si va a formare sulla cicatrice di un precedente intervento chirurgico effettuato sulla parete addominale e tende a manifestarsi a causa del cedimento della parete muscolo-fasciale che provoca la fuoriuscita del peritoneo. Allo stesso modo delle altre due patologie descritte precedentemente, anche in questo caso la laparoscopia può rappresentare un’ottima soluzione.

Ernia inguinale

L’ernia inguinale oscilla tra il 70 e l’80% di tutti gli episodi di ernia e risulta infatti la più diffusa. Nei casi più frequenti, si verifica a seguito della fuoriuscita di una piccola parte dell’intestino che crea un rigonfiamento nella regione inguinale. In alcuni casi, può accadere che a fuoriuscire siano la vescica o del tessuto adiposo andando a creare la protrusione nel canale inguinale. Gli uomini sono i più colpiti dall’ernia inguinale che può manifestarsi anche nei neonati. Esistono vari tipi di ernie inguinali:

  • Ernia inguinale diretta: si verifica per un indebolimento del tessuto connettivo dei muscoli addominali a causa di sforzi eccessivi e ripetuti. Si tratta quindi una condizione acquisita.
  • Ernia inguinale indiretta: si verifica solitamente a causa di una malformazione congenita per la quale, da un’apertura del canale inguinale, fuoriesce una porzione di intestino.
  • Ernia inguinale bilaterale: si verifica nel momento in cui le ernie compaiono sia sul lato destro che sul lato sinistro della regione inguinale.
  • Ernia inguinale recidiva: si verifica quando l’ernia tende a ricomparire dopo un precedente intervento chirurgico di ernioplastica.

Soprattutto negli ultimi due casi sopra indicati, la laparoscopia rappresenta l’intervento di elezione; infatti, nel caso dell’ernia inguinale bilaterale la laparoscopia permetterà di creare un unico accesso per risolvere entrambe le ernie, mentre nel caso dell’ernia inguinale recidiva la laparoscopia eviterà di incidere ancora una volta la vecchia cicatrice, ricorrendo a tecniche mininvasive.

Ernia crurale

L’ernia crurale, anche nota come ernia femorale, si origina a seguito di un cedimento dei tessuti muscolari nella regione del pube e si manifesta nella zona inguino-crurale. Questa condizione tende a colpire maggiormente le donne una volta superati i 30 anni e, in particolare, dopo una gravidanza.

Specialità Chirurgiche - Dott. ANTONIO GUGLIELMI

La formazione, caratterizzata dal conseguimento di due specializzazioni e un Master, e la lunga esperienza professionale, durante la quale è intervenuto chirurgicamente su un gran numero di atleti, fanno del Dottor Antonio Guglielmi un esperto nelle seguenti specialità chirurgiche:

Trattamento chirurgico della pubalgia

In base alle condizioni e alle esigenze di ogni singolo paziente il trattamento chirurgico della pubalgia, patologia nella quale il Dottor Antonio Guglielmi è specialista, può prevedere:

  • Plastica inguinale con impianto di rete con ricostruzione del tendine congiunto, con eventuale neurolisi periferica: si tratta di un trattamento chirurgico che è possibile eseguire in anestesia locale e per il quale è prevista un’ospedalizzazione di 12-24 ore. Dopo questa operazione l’allenamento completo potrà essere ripreso in tempi abbastanza brevi (circa 3-4 settimane).
  • Laparoscopia: si tratta di una tecnica chirurgica mininvasiva che, a differenza della plastica inguinale sopra descritta, deve essere eseguita in anestesia generale. Tramite questa tecnica vengono praticate delle piccole incisioni nell’addome attraverso le quali viene inserito il laparoscopio, un piccolo tubo che presenta all’estremità una telecamera a fibre ottiche. Questo strumento permette al chirurgo di avere una visione chiara e precisa degli organi interni all’addome e operare così nel modo più opportuno.

Chirurgia proctologica

si tratta di una branca della chirurgia generale che si occupa di intervenire su patologie del colon-retto e della regione anale. Spesso ci si rivolge ad un esperto in proctologia a seguito di prolasso emorroidario retto-anale che può portare a malattia emorroidaria o per infiammazione delle emorroidi. Vi sono poi altre patologie, da quelle meno a gravi a quelle più serie, per le quali può essere richiesto l’intervento di uno specialista in proctologia.

Chirurgia delle ernie

il trattamento chirurgico delle ernie può variare a seconda dei casi, delle necessità e delle particolari esigenze di ogni singolo paziente. Può quindi essere a cielo aperto e quindi di tipo tradizionale oppure effettuato tramite tecnica laparoscopica, trattamento mininvasivo precedentemente descritto.

Ulteriore gestione chirurgica di:

  • Asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto cutaneo e sottocutaneo
  •  Riparazione bilaterale di ernia inguinale diretta con innesto o protesi
  •  Turbinectomia mediante diatermia o criochirurgia
  •  Innesti peduncolati o a lembo, sai
  •  Decompressioni dei nervi periferici e dei gangli, o separazione di aderenze
  • Resezione sottomucosa del setto nasale
  • Riparazione monolaterale di ernia inguinale diretta con innesto o protesi
  • Riparazione di ernia ombelicale con protesi
  • Allestimento e preparazione di innesti peduncolati o a lembo
  • Riparazione monolaterale di ernia inguinale con innesto o protesi, sai
  • Interventi su muscoli, tendini, fasce e borse
  • Riparazione o ricostruzione di cute e tessuto sottocutaneo
  •  Neuroplastica
  • Rinoplastica
  • Asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto dell’ano
  •  Colecistectomia laparoscopica
  • Riparazione monolaterale di ernia inguinale indiretta con innesto o protesi
  • Riparazione bilaterale di ernia inguinale con innesto o protesi, sai
  • Asportazione o demolizione di tessuto della mammella, sai
  • Incisione con rimozione di corpo estraneo o dispositivo da cute e tessuto sottocutaneo
  • Asportazione radicale di lesione della cute
  •  Asportazione di lesione o tessuto del labbro
  •  Impianto di innesto peduncolato o a lembo su labbro e bocca
  • Interventi sulla cavità orale
  • Tonsillectomia senza adenoidectomia
  •  Asportazione o demolizione di lesione della parete toracica
  •  Interventi sul torace
  •  Elettrocoagulazione di lesione o tessuto del retto
  • Polipectomia [endoscopica] del retto

 

 

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Formazione

Il Dottor Antonio Guglielmi, classe 1954, ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1981 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove si è anche specializzato in Chirurgia Generale nel luglio del 1987. La sua formazione non si è però conclusa con il conseguimento di questi due titoli. Infatti, nel 1993 il Dottor Antonio Guglielmi ha ottenuto la seconda specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e, nell’ambito della stessa struttura universitaria, ha anche frequentato e portato a termine il Master Risk Management nel Sistema Sanitario tra il 2007 e il 2008.

Esperienza professionale

La sua formazione, vasta e inerente a più discipline medico-chirurgiche, gli ha permesso di dare avvio a un’intensa carriera professionale, ricca di incarichi di rilievo. Infatti, a partire dal 1986 ha lavorato per 10 anni presso l’Ospedale San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Roma. Nel frattempo, a partire dal 1992, è divenuto Responsabile del Raggruppamento Chirurgico e Vicedirettore Sanitario della Casa di Cura Quisisana di Roma, ruoli che ha esercitato fino al 2014. Attualmente è Direttore Sanitario e Responsabile del Raggruppamento Chirurgico della Casa di Cura Quisisana di Roma e Responsabile del Raggruppamento Chirurgico della Casa di Cura Villa Stuart di Roma, incarico che ricopre dal 1992.