Facilitazioni Neuromuscolari

La facilitazione neuromuscolare propriocettiva è la più veloce e la più efficace tecnica di stretching per migliorare l’arco di movimento e la flessibilità statica passiva, che combina lo stretching passivo e quello isometrico. La facilitazione neuromuscolare fu descritta per primo dal neurologo Herman Kabat, che aveva iniziato ad usare tecniche propriocettive su giovani individui affetti da paralisi cerebrale ed altre malattie neurologiche. Lui osservò, che stimolando i segmenti distali, i propriocettori nei segmenti più prossimali venivano anche loro stimolati. L’obiettivo del trattamento era di migliorare il movimento nelle aree dove il sistema nervoso era compromesso. La facilitazione neuromuscolare propriocettiva poggia le fondamenta sui principi di innervazione, reciproca innervazione ed inibizione, che descrivono le azioni riflesse, che garantiscono la coordinazione del movimento. La facilitazione neuromuscolare propriocettiva sfrutta il sistema propriocettivo del corpo per facilitare o inibire la contrazione muscolare ed è un metodo per promuovere la risposta neuromuscolare attraverso la stimolazione neuromuscolare.

La facilitazione neuromuscolare propriocettiva è indicata in queste circostanze: 

  • Trattare la spasticità 
  • Migliorare l’arco del movimento di tutte le articolazioni ridotto dai muscoli accorciati
  • Stretching dei muscoli iliopsoas
  • Stretching dei muscoli hamstring
  • Stretching dei muscoli quadricipiti
  • Stretching dei polpacci
  • Migliorare la resistenza
  • Migliorare l’agilità
 
 

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